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ENERGIA RINNOVABILE
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Con il termine di energia rinnovabile si indicano quelle forme di energia generate da quelle fonti che si rigenerano
o che sono considerate "non esaurubili" in un'ampio arco di tempo. Fonti di energia rinnovabile ad esempio
sono considerati il sole, il vento, il moto onduoso, il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità
per il futuro. Le energie non rinnovabili invece richiedono lunghi periodi di formazione rispetto al consumo che se ne fa (es. petrolio,
carbone, gas naturale).
Non è facile fare una distinzione netta tra fonti di energia rinnovabile e non rinnovabile, secondo la normativa italiana vengono definite
rinnovabili le seguenti fonti: "il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici."
Nel campo delle energie rinnovabili rientrerebbero dunque: energia idroelettrica, energia geotermica, energia solare, energia eolica, energia da biomasse, termovalorizzazione.
Per quanto attiene la produzione di energia elettrica le fonti rinnovabili vengono classificate come "fonti programmabili" e "fonti non programmabili", a seconda che possano essere o meno programmate in base alla richiesta.
In Italia la stragrande maggioranza della produzione di energia avviene attraverso l'utilizzo di fonti non rinnovabili (circa l'85%). Gli obiettivi comunitari prevedono che
entro il 2010 la produzione di energia deve avvenire in una percentuale del 22% da fonti rinnovabili.
Negli ultimi anni però la produzione di energia rinnovabile in Italia è cresciuta molto poco, nonostane la crescita della fonte eolica.
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